"Come una candela ne accende un'altra e così si trovano accese migliaia di candele, allo stesso un cuore ne accende un altro e così migliaia di cuori si accendono" L.N.Tolstoj

venerdì 22 ottobre 2021

PARABOLA EBRAICA

 

foto via web

 In una stanza silenziosa c’erano quattro candele accese. La prima si lamentava: «lo sono la pace. Ma gli uomini preferiscono la guerra: non mi resta che lasciarmi spegnere». E così accadde. 

 
La seconda disse: «lo sono la fede. Ma gli uomini preferiscono le favole: non mi resta che lasciarmi spegnere». E così accadde. 
 
La terza candela confessò: «lo sono l’amore. Ma gli uomini sono cattivi e incapaci di amare: non mi resta che lasciarmi spegnere». 
 
All’improvviso nella stanza comparve un bambino che, piangendo, disse: «Ho paura del buio». 
 
Allora la quarta candela disse: «Non piangere. lo resterò accesa e ti permetterò di riaccendere con la mia luce le altre candele: io sono la speranza".
 
 Web

sabato 16 ottobre 2021

LEGGENDA

 
foto via web

 
Una leggenda orientale narra di un mago ricchissimo che possedeva numerosi greggi. Quel mago era molto avaro. Egli non voleva servirsi di pastori, e neppure voleva recingere i luoghi dove le sue pecore pascolavano.
Naturalmente esse si smarrivano nella foresta, cadevano nei burroni, si perdevano, ma soprattutto fuggivano, perché sapevano che il mago voleva la loro carne e la loro pelle. E a loro questo non piaceva.
 
Infine il mago trovò un rimedio: ipnotizzò le sue pecore e cominciò a suggerire loro che erano immortali e che l’essere scuoiate non poteva fare loro alcun male, che tale trattamento, al contrario, era per esse buono e persino piacevole; poi aggiunse che egli era un buon pastore, che amava talmente il suo gregge da essere disposto a qualsiasi sacrificio nei loro riguardi; infine suggerì loro che se doveva capitare qualcosa, non poteva in ogni caso capitare in quel momento e nemmeno in quel giorno, e per conseguenza non avevano di che preoccuparsi.
 
Dopo di che il mago introdusse nella testa delle pecore l’idea che esse non erano affatto pecore; ad alcune disse che erano leoni, ad altre che erano aquile, ad altre ancora che erano uomini, maestri o che erano maghi.
Ciò fatto, le pecore non gli procurarono più né noie né fastidi. Esse non lo fuggivano più, ma attendevano serenamente l’istante il cui il mago avrebbe preso la loro carne e la loro pelle.”
 
G.I.G.

 

venerdì 8 ottobre 2021

SESTO SENSO

 
foto via web

 
Il sesto senso è la capacità di poter accedere ad una realtà extrasensoriale. Questa qualità si manifesta in varie maniere,  esempio riuscire a prevedere degli accadimenti.  il sesto senso  è generato dalla ghiandola pineale conosciuta come epifisi.
Secondo la filosofia indiana è questa la sede del terzo occhio che appartiene al corpo sottile. Il terzo occhio consente di avere delle percezioni extrasensoriali perché mette l’uomo a contatto con una realtà differente rispetto a quella conosciuta attraverso i cinque sensi.
Il sesto senso è particolarmente sviluppato in coloro che riescono a prevedere gli eventi futuri o che hanno capacità medianiche molto sviluppate.
Le persone che hanno il terzo occhio ben sviluppato sono sagge, sicure di sé e feconde perché riescono a vedere anche con il corpo sottile.
 
Le funzioni svolte dalla ghiandola pineale sono molteplici ed è proprio questa ghiandola che consente di sviluppare la speciale sintonia denominata empatia. Identificarsi nell’altro, provare le sue stesse emozioni è un’attività che viene resa possibile dal terzo occhio. Inoltre, è attraverso questo centro di energia che chi si occupa di realtà extracorporea riesce a prevedere l’evoluzione di particolari situazioni.
 
Un recente studio condotto negli Usa presso la Cornell University  ha affermato l’esistenza del sesto senso. La ricerca ha coinvolto circa mille studenti che hanno affrontato varie prove. Più della metà, esattamente il 53%, è riuscito a prevedere dei fenomeni che non si erano ancora manifestati. I partecipanti sono stati in grado di riferire le parole che sarebbero state poi utilizzate durante i test dai ricercatori. Lo studio statunitense ha anche rivelato che le persone maggiormente dotate di sesto senso hanno una personalità particolare perché sono più disponibili ad intraprendere nuove avventure e sono più portati ad affrontare situazioni sconosciute...
 
 



 

mercoledì 6 ottobre 2021

NELL' EDDA SI NARRA CHE...

 

via web

Ci fu un tempo in cui una stirpe di esseri femminili e immortali camminava sulla Terra.
Di loro si dice avessero potere su ogni cosa e in ogni mondo o dimensione e che il destino degli uomini così come degli Dei dipendesse dal loro volere al di sopra di ogni creatura magica, elfi, fate, Valchirie, Dei.
 
 
 Le "Norme"
il più alto grado della cosmogonia dell' Antica Mitologia Nordica.
 
Di loro si dice dimorassero presso l'Albero della vita
 accanto alla fonte del destino e che fossero di una natura diversa dalle altre creature magiche, ma anche da quella degli Dei.
Al di sopra delle Ancelle di Odino, più conosciute come le esecutrici del volere Divino, le Valchirie.
Al di sopra degli stessi Dei.
 
Nell' Edda si narra inoltre che, nel dialogo con Fàfnir, i lupi siano i cani delle Norme, poiché pongono fine non solo alla vita dei mortali ma anche a quella degli immortali.
Nella Ragnarok, la Terra in cui muoiono gli Dei.
 
 
 
 

domenica 26 settembre 2021

UNA PERSONA SPECIALE

 
 foto via web

 
 
A ciascuno di voi è riservata una persona speciale.
A volte ve ne vengono riservate due o tre, anche quattro. Possono appartenere a generazioni diverse. Per ricongiungersi con voi, viaggiano attraverso gli oceani del tempo e gli spazi siderali. Vengono dall'altrove, dal cielo. Possono assumere diverse sembianze, ma il vostro cuore le riconosce.
 
 Il vostro cuore le ha già accolte come parte di sé in altri luoghi e tempi, sotto il plenilunio dei deserti d'Egitto o nelle antiche pianure della Mongolia. Avete cavalcato insieme negli eserciti di condottieri dimenticati dalla storia, avete vissuto insieme nelle grotte ricoperte di sabbia dei nostri antenati. Tra voi c'è un legame che attraversa i tempi dei tempi: non sarete mai soli.
 
Brian Weiss 
 
Molte Vite un solo Amore