"Come una candela ne accende un'altra e così si trovano accese migliaia di candele, allo stesso un cuore ne accende un altro e così migliaia di cuori si accendono" L.N.Tolstoj

domenica 29 gennaio 2012

A mio padre

 Mi capita spesso di cercare
il tuo sguardo nelle cose 
che hai guardato, come se avessi
 il potere di sorvegliare
ogni cosa che hai amato.
Cosi' a volte respiro
 piu' piano che posso 
per percepire la tua presenza.
Sfioro le tele, i pennelli, gli spartiti musicali
che mi hai lasciato
chiudo gli occhi e respiro profondamente
perche' so che la tua anima
ha lasciato tracce invisibili
ed io le cerco per poter avere piu' di te in me.
Continuo a chiamarti quando mi sento sola
e so' che nel silenzio che mi avvolge
c'e la tua risposta.
Io vorrei essere parte di quel silenzio
per sentirmi ancora come quando
potevo guardare i tuoi bellissimi occhi
che piu' di qualsiasi altri occhi
parlavano ai miei.

** EMY ** 

2 commenti:

  1. Commovente questa poesia,

    io provo le stesse cose quando guardo le cose che appartenevano ai miei genitori,
    che tristezza.....
    Santina

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  2. Un abbraccio forte alla mia sorellina.
    Ti voglio bene.
    Santina

    RispondiElimina

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